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Red Hat Enterprise Linux 5.5

red-hat-logo.jpgRed Hat, Inc. (NYSE: RHT) ha annunciato la disponibilità del più recente aggiornamento alla sua piattaforma, Red Hat Enterprise Linux 5.5. Con una serie di nuove feature, destinate a coprire ambienti fisici, virtuali e cloud, questo aggiornamento offre nuove funzionalità a livello di virtualizzazione e interoperabilità, abbinate al supporto di numerose importanti piattaforme hardware. Come sempre per gli aggiornamenti Red Hat, vengono mantenute piena compatibilità e certificazione con la piattaforma Red Hat Enterprise Linux 5, a garanzia del fatto che l’ampia gamma di applicazioni certificate per Red Hat Enterprise Linux valga anche per questo nuovo update. Red Hat Enterprise Linux 5.5 è immediatamente disponibile per tutti i clienti Red Hat dotati di una sottoscrizione attiva tramite il Red Hat Network.

Oltre a una serie di miglioramenti generali a livello di piattaforma e bug fix, questo aggiornamento aggiunge supporto alle nuove piattaforme offerte da numerosi partner di Red Hat, tra cui la serie AMD Opteron 6000 (precedentemente conosciuta col nome in codice “Magny Cours”), Intel Nehalem EX, Dell, HP e IBM Power 7. Questo consente ai clienti Red Hat di sfruttare al meglio alcuni dei nuovi e più potenti server disponibili oggi sul mercato.


“Le piattaforme Red Hat Enterprise Linux e AMD offrono ai nostri clienti affidabilità e flessibilità per il data center”, spiega Margaret Lewis, director Software Solutions Marketing in AMD. “I più recenti avanzamenti di Red Hat Enterprise Linux 5.5 combinati con le nostre piattaforme AMD Opteron 6000 a 8 e 12 core assicurano prestazioni più elevate pur mantenendo bassi i consumi e riducendo così il costo totale di possesso”.

“Associando i server Dell PowerEdge con Red Hat Enterprise Linux, i clienti dispongono di una soluzione scalabile, conveniente e ad alte prestazioni”, aggiunge Sally Stevens, vice president Enterprise Platform Marketing in Dell. “Nuovi avanzamenti tecnologici in Red Hat Enterprise Linux 5.5 insieme alla undicesima generazione dei server Dell offrono una piattaforma robusta per gestire applicazioni mission-critical su architetture x86 standard”.

“Costi operativi sempre più alti spingono le aziende a cercare soluzioni tecnologiche in grado di garantire prestazioni più alte a fronte di costi minori”, commenta Scott Farrand, vice president Infrastructure Software & Blades di HP. “Combinando Red Hat Enterprise Linux 5.5 con i server HP ProLiant ad alta efficienza energetica e con la tecnologia HP BladeSystem dotata di Virtual Connect Flex-10, i clienti possono realizzare una piattaforma ad alte prestazioni e costi contenuti, in grado di operare impegnativi carichi di lavoro Linux in ambienti virtuali.”

“L’hardware eX5 di IBM insieme a Red Hat Enterprise Linux 5.5 garantisce nuovi livelli di flessibilità e scalabilità all’azienda, in particolare con le capacità di memoria aggiuntive della nuova piattaforma”, conferma Jean Staten Healy, head of Linux strategy per IBM. “eX5 con Red Hat Enterprise Linux e Red Hat Enterprise Virtualization forniscono una potente base tecnologica per le attuali infrastrutture mission-critical”.

“Con le innovative tecnologie a marchio Red Hat e Intel continuiamo a definire il data center del futuro”, dichiara Doug Fisher, vice president Software and Services Group e general manager Systems Software Division di Intel Corporation. “La combinazione di Red Hat Enterprise Linux con la serie di processori Intel® Xeon® 7500 e 5600 offre prestazioni, efficienza energetica, scalabilità e affidabilità su sistemi fisici e virtuali, assicurando nuove opportunità ai clienti condivisi”.

Nel quarto aggiornamento della piattaforma Red Hat Enterprise Linux 5, reso disponibile a settembre 2009, Red Hat ha introdotto un hypervisor KVM (kernel-based virtual machine) insieme a quello Xen. La versione odierna offre svariati avanzamenti in tema di virtualizzazione. Supporto per i sistemi di memoria dei nuovi server che consente di implementare un maggior numero di macchine virtuali su ogni server fisico. Con una più elevata densità di guest, i clienti possono ottenere più elevati livelli di consolidamento e ridurre i costi. Il supporto huge page è ora automatico ed esteso ai guest virtuali, migliorando le prestazioni di applicazioni memory-intensive. Il supporto Single Root I/O Virtualization (ST-IOV) offre ai guest virtuali maggiori capacità di condividere risorse hardware PCI e un più efficiente accesso ai dispositivi I/O. Ne risulta che Red Hat Enterprise Linux è uno dei primi sistemi operativi in grado di ospitare un guest virtuale da 10 Gigabit Ethernet. Altre ottimizzazioni I/O, che facilitano l’assegnazione dei device, migliorano la flessibilità quando si migrano i guest virtuali sui sistemi fisici. In combinazione, questi avanzamenti mirano a semplificare la virtualizzazione di applicazioni enterprise I/O bound su larga scala.

Red Hat Enterprise Linux 5.5 offre inoltre potenziamenti all’interoperabilità Microsoft Windows 7 ed estende l’integrazione Active Directory, migliorando il mapping di utenti e gruppi e semplificando la gestione del file system tra piattaforme.

“Riteniamo che Red Hat Enterprise Linux continui a guidare l’evoluzione della piattaforma operativa con nuove tecnologie che offrono prestazioni, affidabilità, scalabilità e convenienza ai nostri clienti”, conclude Tim Burke, vice president Engineering Platform Engineering in Red Hat. “Red Hat Enterprise Linux offre una potente piattaforma per implementazioni fisiche, virtuali e cloud e, per molti, continua a rappresentare la scelta migliore per i workload mission-critical più impegnativi”.

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Category: Red Hat