Secondo la ricerca di IDC dal titolo Accelerate Hybrid Cloud Success: Adjusting the IT Mindset, i prossimi due anni costituiranno il punto di svolta per l’adozione del cloud computing in Europa, dove un’azienda su tre considera il cloud come una componente essenziale per la propria strategia IT. Stando alle stime rilasciate da IDC, gli investimenti in servizi di cloud pubblici a livello EMEA sono destinati a raggiungere i 18,8 miliardi di dollari entro il 2014.
Le aziende oggi hanno fiducia nei confronti del cloud privato in termini di sicurezza, prestazioni e disponibilità, che costituiscono i presupposti anche per l’adozione del cloud pubblico. Tuttavia, il cloud computing potrà considerarsi un vero e proprio modello alternativo per l’IT solo quando le barriere organizzative e culturali verranno definitivamente eliminate all’interno delle aziende.
Il white paper IDC analizza proprio queste problematiche interne, che vanno dalle difficoltà legate al sapere che le informazioni risiedono fisicamente “altrove”, alla confusione dei ruoli tra responsabili delle infrastrutture e delle applicazioni, alla pressione su CIO e staff tecnico, affinché riescano a fornire servizi IT efficaci e competitivi come quelli proposti dai service provider esterni.
Il white paper, disponibile all’indirizzo www.vmware.com/files/uk/pdf/IDCWP32S-web.pdf, affronta i temi tipicamente gestiti da dipartimenti IT e CIO offrendo suggerimenti pratici circa i passaggi da seguire per ampliare le strategie di virtualizzazione e di pianificazione degli ambienti cloud ibridi. Tali passaggi prevedono la valutazione dell’infrastruttura tecnologica nella sua totalità al fine di identificare gli impatti sull’organizzazione, la definizione di tempistiche certe, una pianificazione attenta, la continuità garantita delle funzioni di business service management e l’evoluzione dei ruoli del personale IT.